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5th March 2018 — Continua il nutrito programma di proiezioni e contaminazioni artistiche

25° FilmForum: relatori d'eccezione alla Spring School. Cartwright, Klapdor, Schaefer, Toschi

Dal 5 al 7 marzo il ‘serious game’ Progetto Ustica alla mediateca Casiraghi di Gorizia

Continua oggi a Gorizia la 25esima edizione del FilmForum, con i lavori (fino al 7 marzo) della Magis Spring School, la scuola di formazione dottorale arrivata quest’anno alla sua sedicesima edizione, sul tema “At the edge of Nobody’s empire. Media, politics and representation”.
Tra gli ospiti più attesi, Lisa Cartwright, docente di Comunicazione Scientifica e di Studi Visivi presso l’Università della California di San Diego e acclamata autrice di Screening the Body: Tracing Medicine’s Visual Culture. Il suo lavoro riflette sui modi con cui le tecnologie al servizio delle scienze e della medicina cambiano il nostro modo di sezionare, analizzare e di guardare al corpo da una prospettiva attenta alle differenze di genere. Al pubblico della Spring School di Gorizia offrirà oggi una ricostruzione archeologica dell’uso della videocamera nelle pratiche mediche, seguito da un workshop dimostrativo presso la Mediateca Ugo Casiraghi di Palazzo del Cinema.
Il giorno seguente, martedì 6 marzo, la sessione mattutina ospiterà due interventi d’apertura: Heike Klapdor, eminente studiosa di cinema, drammaturgia e cultura tedesca, collaboratrice della Fondazione Cinematheque di Berlino e del German Film Archive e docente al Berlin Kolleg, che tratterà della rivoluzione illuminista in relazione al cinema; seguirà la relazione di Eric Schaefer docente al Dipartimento di Film e Visual Arts dell’Emerson College di Boston, studioso di pornografia americana e di altre cinematografie “marginalizzate”; autore di Bold! Daring! Shocking! True!, pluripremiato testo di ricerca sulla parabola degli Exploitation Films, pellicole vietate ai minori che hanno scandalizzato le sale americane per quarant’anni, fornendo però uno spaccato dei problemi sociali tabù.
A chiudere la carrellata, mercoledì 7 marzo, sarà Luca Toschi, professore ordinario di processi sociali e comunicativi presso l’Università di Firenze,che ha iniziato gli studi presso l’University of California Los Angeles ed è a tutt’oggi collaboratore assiduo dell’Università di Harvard e dell’University of Connecticut. Al pubblico del FilmForum offrirà una lezione sui temi affrontati nei suoi più importanti lavori come “La comunicazione generativa”: la pervasività delle tecnologie di comunicazione nelle nostre vite, strumenti e linguaggi che crediamo di maneggiare ma che spesso arrivano a usare noi.
Promossa dall’Università degli Studi di Udine, dipartimento di Studi Umanistici e del patrimonio culturale in collaborazione con l’Associazione Palazzo del Cinema/Hiša Filma e con il sostegno della Regione FVG, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, della Camera di Commercio Venezia-Giulia, del Comune di Gorizia, del Consorzio per lo Sviluppo del Polo Universitario di Gorizia e di altri enti locali, la manifestazione si è articolata in tre momenti. oltre alla Magis Spring School, Il Convegno internazionale di studi sul cinema e una rassegna di cinema, video e arti visive con una programmazione di proiezioni serali, eventi e performance multimediali aperte al pubblico.
Al Convegno Internazionale si sono alternati illustri relatori, come Mauro Carbone, professore all’ Université Jean Moulin di Lione, primo filosofo italiano ad essere stato direttamente nominato professore in Francia ha fondato l’insegnamento di Estetica contemporanea all’Università di Milano, che ha parlato di schermi come protesi del nostro corpo, un argomento di riflessione già inaugurato una delle sue opere maggiori “Sullo Schermo dell’Estetica” (Mimesis, 2008).
Tra gli altri ospiti di fama internazionale, Dominique Païni, curatore di mostre, teorico, critico e archivista cinematografico, che ha affrontato il tema dell’incontro impossibile tra gli ultimi “grandi” maestri dell’arte figurativa e cinematografica del Novecento, Pablo Picasso e Jean Luc Godard, in anticipazione di una mostra da lui curata per il ciclo Les Rencontres de la Photographie di Arles, nel prossimo luglio 2018.
Ritornando alla programmazione di proiezioni serali, eventi e performance multimediali aperte al pubblico, questa sera (5 marzo) la storica e curatrice cinematografica Heike Klapdor e Hans-Michael Bock, direttore del Cinefest di Amburgo, introdurranno all’uditorio una piccola perla del cinema tedesco, Nathan der Weise di Manfred Noa, 1922 basato sul dramma teatrale scritto da Gotthold Ephraim Lessing. Al FilmForum l’occasione di vedere una copia della pellicola scampata alla distruzione degli uomini di Hitler e ritrovata dopo sessant’anni in un archivio russo.
Progetto Ustica, un “serious game” per conservare la memoria del tragico volo del giugno 1980, frutto della collaborazione tra la casa produttrice IV Production diretta da Ivan Venturi e da Mauro Salvador, ricercatore presso l’Università di Bologna, viene presentato a docenti e studenti dell’Università in versione Beta: un prototipo giocabile attraverso l’Oculus Rift, le attrezzature e gli spazi messi a disposizione dal Digital Storytelling Lab dell’Università di Udine. Dal 5 al 7 marzo il prototipo verrà ospitato dalla Mediateca “Ugo Casiraghi” di Gorizia: avventori e curiosi potranno farne esperienza attraverso la guida di un esperto.
Infine, la serata conclusiva del 6 marzo sarà interamente dedicata alle ibridazioni tra cinema, danza e arte contemporanea. Nella corte Darko Bratina del Palazzo del Cinema di Gorizia la curatrice Giorgia Gastaldon porterà Labrys – il labirinto in letteratura, progetto in nove tappe di Maria Rebecca Ballestra e Franca Fioravanti, liberamente ispirato alla lettura della raccolta di testi di Julien Friedler The Truth of the Labyrinth: Nelle varie tappe di questo progetto, Ballestra indaga di volta in volta un aspetto diverso legato all’immagine del labirinto in collaborazione con attori, scrittori e altri artisti. Una performance “nomade” prodotta con il sostegno della Regione e del Centro Salute Mentale Basaglia, che a Gorizia ritrova il suo luogo d’origine.
A seguire, il programma proiezioni al Kinemax presenta due lavori tra documentario e cinema d’arte. Défaite et victoire du corps di Macha Ovtchinnikova è un’efficace indagine filmata sulla comunità russa in Francia, una storia di riconquista dei propri corpi e delle proprie identità attraverso la pratica della danza. Ancora su danza e urgenza di documentare, Divino Inferno di Bruno Aveillan, acclamato artista e fotografo impegnato a raccontare l’opera più difficile di un altro grande visionario, lo scultore moderno Auguste Rodin. Nel centenario della sua scomparsa il film si concentra sulla sua “opera della vita”, La Porte de l’Enfer ispirata alla commedia dantesca e rilavorata per 35 anni, fino al momento della sua morte. Aveillan riporta l’opera incompiuta dello scultore ad altra vita, ispirandosi ad essa per dirigere le sue coreografie, in un riuscito esperimento fra cinema, arte e danza.

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