Università degli Studi di Udine

DIpartimento di Studi UManistici
e del patrimonio culturale

DIUM - Dipartimento di eccellenza 2018-2022 MIUR %} MENU

Visual Culture of Trauma, Obliteration and Reconstruction in Post-WW II Europe (VICTOR-E)

Visual Culture of Trauma, Obliteration and Reconstruction in Post-WW II Europe (VICTOR-E)

Finanziatore: HERA JRP
Coordinatore dell'unità di ricerca nazionale:
prof. Francesco Pitassio
Partner del progetto: prof. Vinzenz Hediger (Project Leader, Goethe-Universität Frankfurt am Main); dott.ssa Lucie Cesalkova (Academy of Sciences of the Czech Republic); prof.ssa Sylvie Lindeperg (Université Paris 1 – Sorbonne Panthéon)
Sito web del progetto

VICTOR-E – Visual Culture of Trauma, Obliteration and Reconstruction in Post-WW II Europe

VICTOR-E studia l’iconografia politica degli spazi pubblici nel cinema di non-fiction, dalla conclusione del secondo conflitto mondiale al disgelo. Il progetto esamina la cultura postbellica come una produzione simbolica originata dal trauma della guerra e considera gli spazi pubblici un’occasione privilegiata per la definizione di comunità locali, nazionali e sovranazionali. Il progetto combina studiosi di cinema di non-fiction provenienti da quattro diversi paesi europei, di genere e anzianità accademica differente; inoltre, in qualità di partner associati, il progetto coinvolge alcuni dei principali archivi delle immagini in movimento europei; infine, il progetto combina la ricerca di archivio con la storia orale, al fine di fornire una adeguata contestualizzazione ai contenuti precedentemente digitalizzati o a nuovi materiali individuati e acquisiti in formato digitale.
Oltre alle pubblicazioni accademiche e alla disseminazione in appuntamenti convegnistici internazionali, il principale prodotto di ricerca di VICTOR-E è una mostra virtuale associata allo European Film Gateway. La mostra ha il compito di presentare gli esiti di ricerca agli studiosi e a un pubblico generalista, con l’obiettivo di far avanzare la comprensione del ruolo del cinema di non-fiction nella definizione di spazio pubblico, inteso come luogo di azione politica, sociale e memoriale.