Università degli Studi di Udine

DIpartimento di Studi UManistici
e del patrimonio culturale

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NIMHE - Mining the Italian non-theatrical film and non-broadcast video


NIMHE
Mining the Italian non-theatrical film and non-broadcast video (1965-1995): excavating a neglected media heritage

Finanziatore: Università degli Studi di Udine
Responsabile scientifico:
prof. Simone Venturini

NIMHE - Mining the Italian Non-Theatrical Film and Non-Broadcast Video (1965-199): Excavatin a Neglected Media Heritage

Il progetto mira ad accrescere le conoscenze storiche e sviluppare nuovi strumenti per lo studio e la valorizzazione del patrimonio cinematografico non teatrale italiano (Streible, Roepke, Mebold 2007) e del patrimonio video non broadcast. Per patrimonio non teatrale e non televisivo intendiamo un dominio generale in cui possiamo trovare film di piccole dimensioni, videocassette di consumo, film e video utili (Acland, Wasson 2011), film e video della comunità (Hetrick 2006), film e video amatoriali, film sperimentali e videoarte, film e video di attivismo ecc. oltre i limiti del cinema teatrale o della televisione televisiva.

Ci concentreremo sulle transizioni dei media (van der Heijden, 2018) nell'era analogica, più specificamente sulle interrelazioni tra film di piccole dimensioni e video di consumo in Italia. Il progetto verterà sul periodo 1965–1995 perché a) alla fine degli anni Sessanta, possiamo notare l'emergere del video analogico come un "nuovo mezzo"; b) a metà degli anni Novanta, è apparso il digitale, imponendo nuovi framework tecnologici e nuove pratiche.

Attingendo al crescente interesse per questo tipo di raccolte mostrato da istituzioni e framework europei, il progetto contribuirà al dibattito internazionale incentrato su questi temi cruciali. Questi oggetti saranno descritti e interpretati cercando di individuare specifici sottodomini usando la nozione di "modalità di comunicazione" e di evidenziare le interrelazioni tra cultura materiale e cultura visiva all'interno di un paradigma archeologico mediatico. Al fine di raggiungere questi obiettivi, il progetto partirà dalle "prove materiali" raccolte in specifici e selezionati archivi cinematografici non teatrali o broadcast: con riferimento a tipologie come home, community, counter e sperimentale, sceglieremo una raccolta per ogni tipologia/modalità.

Al fine di interconnettere l'archeologia dei media, la cultura materiale, la cultura visiva, i film non-teatrali e non-broadcast, cercheremo nuovi strumenti metodologici, principalmente nell’ambito delle digital humanities.