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F-ACTOR. Forme dell’attorialità mediale contemporanea. Formazione, professionalizzazione, discorsi sociali in Italia (2000-2020)


F-ACTOR. Forme dell’attorialità mediale contemporanea. Formazione, professionalizzazione, discorsi sociali in Italia (2000–2020)

Finanziatore: MIUR
Responsabile scientifico: prof. Francesco Pitassio

F-ACTOR. Forme dell’attorialità mediale contemporanea. Formazione, professionalizzazione, discorsi sociali in Italia (2000-2020)

Negli ultimi anni, l’attore è emerso come soggetto cruciale di un ambiente transmediale complesso: grazie al ruolo, alle competenze e alle relazioni professionali, incarna molteplici funzioni, dal punto di vista creativo e da quello industriale. Studiare l’attore come un soggetto inserito nelle industrie culturali, mescolando approcci critici e professionali e integrandoli agli sguardi storici, estetici e funzionali, evidenzia la sua funzione entro un più ampio network di professioni mediali, gerarchie, obiettivi.

Il progetto di ricerca F-ACTOR. Forme dell’attorialità mediale contemporanea. Formazione, professionalizzazione, discorsi sociali in Italia (2000-2020) si concentra su un luogo, l’Italia, e su un periodo recente, gli ultimi vent’anni, per individuare e mappare i molteplici cambiamenti avvenuti nella recitazione per cinema e televisione. Inoltre, il progetto ricostruisce il ciclo di vita dei performer (dalla formazione al casting, dalla gestione ai discorsi sociali) per evidenziarne vincoli e strategie: gli attori sono infatti parte integrante dell’industria, coinvolti in aggiustamenti e negoziazioni costanti con essa.

Il progetto si basa su tre differenti prospettive e metodi: gli studi sulla performance, quelli sullo stardom e sulla celebrità e i media production studies. Di conseguenza, adotta strumenti variegati (dati empirici, interviste etnografiche in profondità, fonti secondarie). L’obiettivo è fornire un originale approccio sistemico sulla professione dell’attore e sugli addetti ai lavori che danno forma alle loro carriere, dalla formazione al riconoscimento pubblico nei discorsi mediali.

Grazie a importanti ricerche già svolte su questi temi, testimoniate dalle competenze degli studiosi coinvolti, e a un’ampia collaborazione, nei tre anni del progetto le unità di ricerca studieranno gli attori professionisti italiani contemporanei su tre livelli differenti, cruciali sia dal punto di vista delle carriere del singolo attore, sia nelle logiche della produzione e della distribuzione cinematografica e televisiva:

  • Formazione: Dove gli attori imparano il mestiere e perfezionano le loro capacità? Sono istituzioni riconosciute, come le scuole nazionali e locali, o situazioni più informali e occasionali, come i workshop? Quali traiettorie seguono di solito? Quali sono i metodi e tecniche predominanti? In che modo le accademie e scuole teatrali hanno costituito nuovi percorsi di studio volti alla performance cinematografica e televisiva di oggi? Come la formazione interagisce con le necessità produttive?
  • Professionalizzazione e gestione: Dove e in che modo gli attori lavorano? Quali sono le strade e i metodi del reclutamento professionale nelle produzioni mediali contemporanee? Quali sono i responsabili della loro selezione e gestione (casting, talent agency, talent scout, agenti, etc.)? Come si costruisce una carriera e come si mantiene, anche grazie a numerosi intermediari (risorse artistiche dei broadcaster, società di produzione, organizzazioni sindacali)? Quali contratti, diritti d’autore e garanzie sono disponibili per gli attori di oggi? Quando e perché tali operazioni non funzionano?
  • Riconoscimento pubblico: Gli attori come sono riconosciuti da un punto di vista sociale e professionale? Chi li promuove (uffici stampa, PR, publicist)? L’immagine è gestita direttamente dall’attore, o c’è ancora una supervisione degli intermediari convenzionali? Quali sono funzioni e logiche di premi cinematografici e televisivi, dei mercati internazionali, delle associazioni di categoria e dei social media nel rafforzare e promuovere gli attori mediali?

Il progetto si appoggia su una solida rete di partner istituzionali e altri stakeholder (scuole e accademie, film commission, broadcaster, case di produzione, uffici stampa, etc.), coinvolti in molteplici modalità: come oggetto della ricerca (interviste e focus group), consulenti e controparti che monitoreranno e verificheranno gli output.

Tra i risultati si segnalano:

  • Incontri regolari con i principali stakeholder, per favorire gli scambi di conoscenza, discutere dati e output e aumentare le relazioni tra l’accademia e le parti sociali;
  • Un “Osservatorio sull’attore mediale italiano”, che presenterà il progetto a un pubblico più vasto (in green open access) e raccoglierà dati, pubblicherà infografiche e interviste video e preparerà report annuali. Nell’osservatorio saranno pienamente inclusi anche gli stakeholder.
  • Pubblicazioni open access in riviste nazionali e internazionali di primo piano. Una buona parte delle spese varie coprirà gli APC (Article Processing Costs) per portare i risultati in gold open access.

Il progetto ha i suoi punti di forza più importanti nell’approccio misto e originale alla ricerca, nello sguardo sistemico sull’industria cinematografica e televisiva e sul ruolo svolto dagli attori e dagli altri intermediari, e nella capacità di esplorare a fondo studi di caso, buone pratiche e logiche professionali.