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Transizione o rivoluzione? Per un nuovo paradigma della lingua e della letteratura francese tra Medioevo e Rinascimento: versi e prosa, manoscritti e stampe. Repertori, studi, edizioni critiche


Transizione o rivoluzione? Per un nuovo paradigma della lingua e della letteratura francese tra Medioevo e Rinascimento: versi e prosa, manoscritti e stampe. Repertori, studi, edizioni critiche

Finanziatore: MIUR
Responsabile scientifico: prof. Sergio Cappello

Transizione o rivoluzione? Per un nuovo paradigma della lingua e della letteratura francese tra Medioevo e Rinascimento

L’analogia tra il mondo contemporaneo – ancora sospeso fra una cultura fatta di oggetti e una cultura fondata sul “virtuale” – e i decenni tra il XV e il XVI secolo è ben nota; in Francia, questa transizione coincide con il passaggio, che la critica tradizionale ha interpretato come una vera cesura, dal “Medioevo” al “Rinascimento”, dal verso come forma privilegiata della narrativa alla prosa come unico medium, dal mondo del manoscritto alla produzione meccanica del libro a stampa. I secoli in questione sono segnati anche da un’evoluzione linguistica, dal “moyen français” al “français de la Renaissance” o “pré-classique”, che non sembra invece avere paralleli nel mondo di oggi.
Fondato su studi che hanno permesso di rimettere in discussione la visione tradizionale, il progetto si propone di rinnovare l’approccio a questo periodo, che costituisce il crinale verso la cultura moderna francese, fornendo in particolare un repertorio delle riscritture in prosa di generi “minori” e un primo inventario dei testi “medievali” passati alla stampa.
Il primo costituisce il completamento del progetto PRIN 2009-EAF4CL ("Riscrivere in prosa nella Francia dei secoli XIV-XVI: dal repertorio delle opere ad una proposta di revisione critica"), che si è interessato alle riscritture in prosa di romanzi e testi epici precedentemente redatti in versi e ha portato alla pubblicazione del Nouveau Répertoire de mises en prose (dir. Colombo Timelli, Ferrari, Schoysman, Suard, Paris, 2014, 929 p.). Da queste ricerche, accolte con grande favore dalla comunità scientifica internazionale, è emerso che il fenomeno della riscrittura in prosa, unicamente francese, concerne anche generi diversi dall'epica e dal romanzo. È dunque necessario ampliare l'indagine a generi definiti per comodità "minori", ma non per questo meno importanti: narrativa breve, materia ovidiana, agiografia, testi allegorici, edificanti, didattici, teatrali. Questo repertorio comprenderà come il precedente l’inventario delle opere, l’analisi dei testi, delle fonti, dei testimoni manoscritti e a stampa.
Il secondo poggia su ampie ricerche preliminari già svolte in ambito internazionale dai proponenti, che hanno dimostrato l’interesse della ricezione della letteratura medievale nelle prime stampe (incunaboli e cinquecentine). Tanto nei suoi centri maggiori (Parigi e Lione) quanto in città “periferiche”, la stampa ha contribuito innegabilmente alla diffusione dei testi, rivoluzionando in parte il mercato del libro e modificando talvolta il taglio dei testi stessi, in risposta alle richieste di un nuovo pubblico allargato di lettori; al contempo ha concorso alla formazione di un “canone” che, attraverso altri sistemi (la “Bibliothèque bleue”), è pervenuto fino al XIX secolo. Un inventario di questi testi, che ancora non esiste, fornirà informazioni essenziali sul ruolo dei primi imprenditori della stampa quali tramiti di cultura, dimostrando anche una continuità che le discipline universitarie tendono tuttora ad ignorare: medievisti e cinquecentisti, storici del manoscritto e del libro a stampa, cominciano in questi anni a dialogare, insieme a linguisti, letterati e filologi, “scoprendo” che la “rivoluzione” che avrebbe portato dal medioevo all’età moderna è fatta in realtà di transizioni e di coesistenze molto più che di brusche fratture.
Entrambi i lavori saranno prodotti in parallelo con studi e edizioni critiche, di cui tanto i proponenti quanto i partecipanti al progetto hanno già dimostrato l’interesse. Molte riscritture in prosa di testi “medievali” prodotte tra Quattro e Cinquecento forniscono elementi di prima mano per studi sull’evoluzione della lingua francese, della produzione letteraria, e più ampiamente della cultura e delle mentalità. D’altra parte, il rinnovamento degli studi e il superamento di cesure concettuali tra "Medioevo" e "Rinascimento" non può prescindere da nuove edizioni critiche di testi rappresentativi di questa produzione. Un tale progetto, al quale saranno chiamati a partecipare alcuni giovani ricercatori in formazione, sotto la guida dei responsabili locali, è per sua natura interdisciplinare, coinvolgendo la storia della lingua e della letteratura francese, la codicologia, la storia del libro, la filologia. Si avvale inoltre di una vasta rete europea di studiosi con i quali la nostra équipe collabora da anni (in particolare con il gruppo franco-italo-belga LIMIA – "Littérature d'Inspiration Médiévale dans les Imprimés Anciens") e può contare su un’ampia diffusione dei risultati e visibilità internazionale, anche attraverso la pubblicazione presso editori europei di prestigio (Paris, Classiques Garnier).