Università degli Studi di Udine

DIpartimento di Studi UManistici
e del patrimonio culturale

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Orietta Lanzarini

Sentiamo il fluire della Storia nel nostro sangue vivo.

E. N. Rogers

Lanzarini-ritratto

Orietta Lanzarini

Storia dell’architettura (ICAR/18)


Orietta Lanzarini

Storia dell’architettura (ICAR/18)


Lanzarini-ritratto

Sentiamo il fluire della Storia nel nostro sangue vivo.

E. N. Rogers

Mi sono laureata in Architettura allo IUAV di Venezia nel 1997 con una tesi di Storia dell’Architettura sul codice cinquecentesco di Giovanni Vincenzo Casale alla Biblioteca Nazionale di Madrid, seguita da Anna Bedon. Questa prima esperienza mi ha consentito di individuare uno dei miei principali campi di interesse: il disegno di architettura, con particolare riguardo ai manoscritti di disegni di età umanistica.  Nel 1999, grazie a un finanziamento MURST “Progetto Giovani Ricercatori”, ho iniziato a studiare il codice Destailleur B, un inedito manoscritto del XVI secolo conservato all’Ermitage di San Pietroburgo. Il lavoro di analisi, che mi ha permesso di estendere le mie esplorazioni ad altre discipline quali l’archeologia e la storia dell’arte, si è concluso con la pubblicazione del volume: “Questo Libro fu d’Andrea Palladio”. Il codice Destailleur B dell’Ermitage, L’«Erma» di Bretschneider, Roma 2015 (con R. Martinis).

Negli anni del dottorato in Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica allo IUAV ho sviluppato un forte interesse per l’architettura contemporanea, la museografia e la relazione tra le arti; ho scelto, quindi, di analizzare il lavoro di Carlo Scarpa con la guida di Marco De Michelis. La mia tesi, discussa nel 2002, è stata pubblicata l’anno seguente: Carlo Scarpa. L’architetto e le arti. Gli anni della Biennale di Venezia 1948-1972, Marsilio, Venezia 2003. Nel 2009-2011, su incarico del MAXXI di Roma, sono stata anche consulente scientifica per il riordino dell’Archivio Carlo Scarpa (circa 22.000 disegni), conservato presso il Centro Carlo Scarpa - Archivio di Stato di Treviso. Ho continuato ad occuparmi del lavoro scarpiano, ma nel tempo i miei interessi si sono estesi a Franco Albini, Luigi Moretti, Giulio Minoletti, BBPR, Marco Zanuso e altri. Ho avuto anche l’occasione di collaborare e curare varie mostre dedicate a queste figure, così come di tenere delle lezioni aperte al pubblico per farle conoscere.

Le mie ricerche hanno spaziato anche nel campo della scenografia e dell’architettura teatrale, con particolare riguardo alle Opera Houses, alle quali è dedicato il volume: Teatri e luoghi per lo spettacolo, Electa, Milano 2008 (con A. Muffato).

Sono entrata in servizio nel 2005 come ricercatrice all'Università degli Studi di Udine e dal giugno 2019 sono Professore Associato. Insegno Storia dell’architettura contemporanea al corso di Laurea Magistrale in Architettura (2006-) e al corso di Laurea Magistrale di Storia dell’Arte e conservazione dei Beni storico-architettonici (2016-) e dove tengo anche il corso di Pratiche museali nell’architettura contemporanea (2019-). Dal 2012 sono membro del collegio docenti del dottorato in Storia dell’arte, Cinema, Media audiovisivi e Musica dell'Università degli Studi di Udine.

Nel 2017-2018 sono stata ricercatrice post-doc FNS all’Archivio del Moderno dell’Accademia di architettura, Università della Svizzera italiana – USI, per il progetto: “L’architettura nel Cantone Ticino 1945–1980”, coordinato da Nicola Navone. Attualmente collaboro al progetto come membro esterno.

Ho tenuto lezioni e conferenze, sia in Italia, sia all’estero, partecipato a numerosi convegni internazionali e sono autrice di pubblicazioni su libri e riviste internazionali.

Pubblicazioni