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24 Novembre 2016 — Appuntamento domani, venerdì 25 novembre, a Udine

Il panorama linguistico odierno fra convivenza e competizione di lingue e stili comunicativi diversi

Una tavola rotonda su stato dell’arte ed evoluzione della lingua

“Il ‘gioco delle lingue’: lo spazio comunicativo tra inglese, italiano e lingue locali oggi” è il titolo del seminario, aperto a tutti gli interessati, che affronterà un’analisi del panorama linguistico odierno, caratterizzato dalla coesistenza fra lingue e stili comunicativi diversi. L’appuntamento è per domani, venerdì 25 novembre, alle 9.30, presso l’aula A di viale Ungheria 49 a Udine. Il workshop, organizzato dal Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine, è stato ideato insieme al Centro ricerche sui linguaggi e loro applicazioni e all’Accademia italiana della cucina, delegazione di Udine, con la regia di Raffaella Bombi, Vincenzo Orioles, Francesco Costantini, Andrea Del Ben, dell’ateneo friulano. L’iniziativa è sostenuta dalla Provincia di Udine.

«Il panorama linguistico del mondo di oggi – spiega Francesco Costantini, ricercatore di glottologia e linguistica - è caratterizzato dalla competizione tra lingue e stili comunicativi diversi. Nel nostro paese e nella nostra regione in particolare la complessità è sotto gli occhi di tutti: l’italiano vive fianco a fianco con diverse identità linguistiche, il friulano, le varietà di tedesco nelle isole germanofone e le varietà slovene, sullo sfondo di una evidente influenza dell’inglese. A ciò si aggiungono le nuove cittadinanze che ammontano ormai a 5 milioni di presenze sul territorio nazionale. D’altra parte, come è stato sottolineato negli ultimi Stati generali della lingua italiana dello scorso ottobre, l’italiano sta attraversando una stagione molto fortunata con una crescita della sua attrattività nel mondo, anche grazie al suo essere veicolo di valori culturali legati alla cucina e all’enogastronomia, ambiti che peraltro risentono di questa concorrenza tra lingue».

Il seminario si aprirà con i saluti di Raffaella Bombi, delegata per l’efficacia e la semplificazione della comunicazione istituzionale dell’ateneo di Udine, del direttore del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale (Dium), Andrea Zannini, del delegato di Udine dell’Accademia italiana della cucina, Massimo Percotto, dell’assessore provinciale all’istruzione, Beppino Govetto, e di Vincenzo Orioles, presidente del Cerla, Centro ricerche sui linguaggi e loro applicazioni, promotore dell’evento.

Interverranno relatori del Gruppo di lavoro sulle politiche e sui diritti linguistici, emanazione della Società Italiana di Glottologia: Barbara Turchetta (Università per Stranieri di Perugia, sul tema Gli stati generali della lingua italiana), Margherita Di Salvo (Università della Tuscia, Il rapporto della fondazione Migrantes sugli italiani nel mondo), Stefania Scaglione (Università per Stranieri di Perugia, Le nuove ‘minoranze’. Il rapporto MIUR-ISMU sugli alunni di cittadinanza non italiana), Silvia Dal Negro (Libera Università di Bolzano, La tutela delle minoranze linguistiche in Italia, con particolare riferimento alla minoranza tedescofona). In chiusura Massimo Percotto (delegato di Udine dell’Accademia italiana della cucina) presenterà una relazione dal titolo La cucina come valore identitario delle isole alloglotte.

Nella sessione di apertura Nicola Grandi (Università di Bologna) affronterà un argomento strettamente connesso con il quadro complessivo del convegno: l’errore come manifestazione del contatto. In una situazione di incontro e scontro di lingue è fisiologico che la norma linguistica sia esposta a forti oscillazioni e tensione e il cosiddetto errore (o meglio improprietà) è dietro l’angolo.

Silvia Pusiol