Università degli Studi di Udine

DIpartimento di Studi UManistici
e del patrimonio culturale

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Andrea Saccocci

Money talks, it’ll tell you a story
Il denaro parla, ti racconterà una storia

J.J. Cale 

Saccocci-Ritratto

Andrea Saccocci

Numismatica (L-ANT/04)


Andrea Saccocci

Numismatica (L-ANT/04)


Saccocci-Ritratto

Money talks, it’ll tell you a story
Il denaro parla, ti racconterà una storia

J.J. Cale 

Nel 1977 mi sono laureato a Padova in Lettere Antiche con una tesi di Numismatica greca arcaica. Nel 1982 sono divenuto Conservatore del Museo Bottacin, una sezione autonoma dei Musei Civici di Padova dedicata principalmente alle raccolte numismatiche. In tale Istituto, grazie soprattutto alla ricchissima biblioteca specializzata, ho potuto dedicarmi non solo ai compiti propri dell’attività museale, ma anche ad un’intensa attività di ricerca. Sentendomi vicino al movimento che in quegli anni si opponeva a quell’impostazione estetico-idealista che fino ad allora aveva guidato la ricerca archeologica in Italia e quindi relegato le monete al rango di produzione artistica minore, ebbi quindi l’opportunità di utilizzare indagini statistiche sulla circolazione monetaria che un tempo non avrebbero trovato ospitalità nelle riviste del settore (1982) e di condurre e dirigere progetti di analisi archeometriche su materiali numismatici in collaborazione con i Laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Padova, mettendo così in discussione alcune cronologie ormai consolidate (1984). L’interesse per l’utilizzo di tecniche fisico-matematiche nello studio sui beni culturali mi ha portato infine a far parte del Progetto Regionale di Catalogazione Informatica delle collezioni Numismatiche del Veneto (1989-1992), che vide il Museo Bottacin come sede operativa. Grazie a ciò ebbi l’opportunità di operare con un team di informatici nella elaborazione della scheda numismatica informatizzata del Veneto, scheda che poi venne in parte presa a modello dalla scheda N (numismatica) adottata dal MIBAC.

Nel 1992 sono arrivato all’Università di Udine come professore associato, e da allora tengo i corsi indicati sopra, dal 2002 come professore ordinario.  La mia principale linea di ricerca riguarda il ruolo economico svolto dalle monete: la possibilità di essere analizzate in modo statistico e fisico-matematico, grazie al numero assai elevato di esemplari normalmente disponibili alla ricerca, infatti, le rende un imprescindibile documento di indagine per ricostruire il contesto economico di periodi non sufficientemente documentati da fonti di altra natura (quelle che usano normalmente gli storici dell’economia per l’epoca contemporanea). In questo ambito, dal 1998 al 2008, ho elaborato con il mio maestro Giovanni Gorini progetti, poi risultati per 5 volte vincitori del programma COFIN/PRIN, dedicati allo studio dei rinvenimenti monetali per la comprensione di importanti fenomeni macro-economici (inflazione, deflazione, legge di Gresham, etc.). Negli ultimi anni mi sto dedicando principalmente allo studio ed all’interpretazione delle ‘unità di conto’, quelle valute virtuali che, rappresentando dei cambi teorici fra monete effettive (come il nostro 1936,27 fra euro e lira), appaiono assai sfuggenti e costituiscono l’ostacolo maggiore alla comprensione dell’evoluzione dei prezzi. Su questo argomento tra il 2017 ed oggi ho ricevuto due assegni di ricerca ed ho vinto un progetto di Dipartimento.

Ho tenuto corsi negli Stati Uniti ed ho partecipato a convegni in varie parti del mondo. Ho vinto due premi per la mia produzione scientifica: il Jeton de Vermeil della Société Française de Numismatique, ed il Prix Duchalais da parte dell' Académie des Inscription et Belles-Lettres di Parigi. Le mie pubblicazioni, oltre 220, riguardano principalmente la numismatica medievale italiana ed europea.