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TFaQ Terme Felici ad Aquileia:

TFaQ Terme Felici ad Aquileia:
dai depositi al Virtual-Visual Storytelling


Responsabile scientifico: Matteo Cadario
Archivio digitale

Finanziamento: Dipartimento di Eccellenza
TFaQ Terme Felici ad Aquileia: dai depositi al Virtual-Visual Storytelling

Il progetto TFAq – Terme Felici ad Aquileia: dai depositi al Virtual-Visual Storytelling si è concentrato sulla ricostruzione virtuale dell’apparato decorativo e scultoreo delle Grandi Terme Felici Costantiniane di Aquileia. Attraverso la documentazione 3D e l’analisi dei frammenti architettonici e scultorei più significativi, il progetto ha realizzato un archivio digitale a supporto della futura ricostruzione virtuale degli alzati e degli interni delle terme, contribuendo alla valorizzazione e alla divulgazione dei risultati dello scavo.

Obiettivi

  • Acquisizione tramite LIDAR e scansioni 3D degli elementi architettonici e scultorei.
  • Creazione di un database digitale dei frammenti, comprensivo di foto, localizzazione georeferenziata, materiale, stato di conservazione, dimensioni e tracce di lavorazione.
  • Caratterizzazione mineralogica, petrografica e geochimica di frammenti selezionati per identificare i marmi e ricostruire la ricchezza cromatica dell’apparato decorativo.
  • Integrazione di immagini aeree e dati spaziali per supportare la ricostruzione virtuale delle terme.

Risultati nell'ambito delle DH

  • Sono stati schedati 82 frammenti (70 architettonici e 12 scultorei) e caricati sulla piattaforma E-Dvara, fornendo uno strumento digitale completo per lo studio e la consultazione dei reperti.
  • Le analisi petrografiche su 20 frammenti hanno identificato marmi bianchi (proconnesio, tasio, pario, pentelico) e litotipi colorati, confermando la committenza imperiale e la qualità dei materiali. Sono in corso ulteriori analisi su marmi più rari, come il Latmos.
  • È stata documentata l’ampia pratica di riuso di elementi architettonici e scultorei, compreso un capitello figurato con prigionieri orientali, a testimonianza di un riuso mirato a sottolineare motivi di vittoria imperiale. Gran parte della statua è di riuso, coerente con le pratiche costruttive tardoantiche.
  • Il progetto ha permesso di sviluppare un virtual storytelling integrando scansioni 3D, georeferenziazione dei frammenti e immagini aeree da drone.

Pubblicazioni

  • M. Cadario, M. Rubinich, Riuso dell’edificio e reimpieghi di materiali alle Grandi Terme di Aquileia: lo stato della questione, in P. De Vingo (a cura di), Il riuso degli edifici termali tra tardoantico e medioevo. Nuove prospettive di analisi e casi studio, Firenze 2025, 63–80 (i.c.s.).
  • M. Cadario, C. Tiussi, Nuovi frammenti scultorei dalle Grandi Terme di Aquileia, i.c.s.
  • M. Rubinich, S, Magnani, Un nuovo frammento epigrafico reimpiegato come blocco architettonico dagli scavi delle Grandi Terme di Aquileia, i.c.s.

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Foto: la scoperta di tre statue, © Progetto TFaQ ​

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