Università degli Studi di Udine

DIpartimento di Studi UManistici
e del patrimonio culturale

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Massimo Capulli

Fragmentum quod vile putas et inutile lignum, haec fuit ignoti prima carina maris.
Il frammento che tu credi vile e inutile legno, appartenne alla chiglia che per prima affrontò il mare ignoto.

Marziale

Capulli

Massimo Capulli

Metodologie della ricerca archeologica (L-ANT/10)


Massimo Capulli

Metodologie della ricerca archeologica (L-ANT/10)


Capulli

Fragmentum quod vile putas et inutile lignum, haec fuit ignoti prima carina maris.
Il frammento che tu credi vile e inutile legno, appartenne alla chiglia che per prima affrontò il mare ignoto.

Marziale

Conseguita la laurea v.o. in Lettere classiche – indirizzo archeologico presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi di Archeologia navale, avendo già una solida formazione tecnica, ho immediatamente intrapreso la libera professione di archeologo subacqueo, frequentando contestualmente la Scuola di Specializzazione in Archeologia v.o. dell’Università Cattolica di Milano, dove ho conseguito il diploma di Specialista in Archeologia tardo-antica e medievale.

Ho proseguito l’attività libero–professionale dirigendo decine di campagne archeologiche subacquee, nonché offrendo consulenze concernenti anche il recupero di giacimenti sommersi e l’allestimento di mostre e musei destinati alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico e navale.

Docente presso l’Università di Udine dal 2009, prima con incarico esterno e poi come ricercatore, insegno Metodologie della ricerca archeologica per il corso di laurea triennale in Beni Culturali e Archeologia subacquea e navale per il corso di laurea magistrale in Scienze dell’antichità, e sono membro del collegio del dottorato in Scienze dell’antichità. Dal 2012 sono Research Associate dell’Institute of Nautical Archaeology (USA) e collaboro attivamente con la Texas A&M University, e segnatamente il J. Richard Steffy” Ship Reconstruction Laboratory diretto dal prof. Filipe Castro, dove ho trascorso diversi periodi di ricerca in qualità di visiting.

Presso il DIUM ho dato vita al Laboratorio di Archeologia delle Acque (LADA) a supporto della ricerca sul campo e della didattica, e l’Unità di Archeologia Subacquea (UAS), che invece costituisce il braccio operativo in cui gli studenti possono svolgere tirocini formativi partecipando alle campagne di scavo subacqueo. I progetti attivi sono: ANAXUM ProjectArcheologia e storia di un paesaggio fluviale; Kaukana ProjectStudio del paesaggio archeologico sottomarino delle antiche città costiere di Ispica, Kaukana e Kamarina; BENĀCUS ProjectRicerca e la mappatura del patrimonio culturale sommerso del lago di Garda.

Ho pubblicato articoli e saggi su diversi siti archeologici e un libro su un relitto di galea veneziana, più recentemente ho curato gli atti del V convegno nazionale di archeologia subacquea. Attualmente sto preparando un volume dal titolo Archeologia in contesto subacqueo: ambienti di ricerca e metodi.