Università degli Studi di Udine

DIpartimento di Studi UManistici
e del patrimonio culturale

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Archeologia delle Acque: subacquea e navale


Archeologia delle acque: subacquea e navale

Archeologia

Archeologia delle Acque: subacquea e navale


Coordinatore: dott. Massimo Capulli
Partecipanti: prof. Matteo Cadario, dott. Stefano Magnani

Archeologia

Archeologia delle Acque: subacquea e navale


Coordinatore: dott. Massimo Capulli
Partecipanti: prof. Matteo Cadario, dott. Stefano Magnani

Archeologia delle acque: subacquea e navale

Nell’ambito delle scienze dell’antichità il gruppo si occupa di alcuni aspetti della ricerca archeologica e segnatamente di quelli relativi alla Archeologia delle Acque, vale a dire dello studio diacronico delle dinamiche relazionali uomo-acqua attraverso tutte le fonti possibili, con una specifica competenza per le indagini subacquee e di archeologia navale.

Partendo dalla realtà regionale, il gruppo ha maturato una solida esperienza negli ambienti fluviali e lagunari, nonché nei siti marini offshore, collaborando sia con le Istituzioni Ministeriali e altri Atenei del nord-est, sia con le americane Texas A&M University e l’Institute of Nautical Archaeology.

Oltre i principali filoni di ricerca sulle tecniche di lavoro e documentazione archeologica in ambiente sommerso, sui i principi e metodi della costruzione navale antica e medievale, il gruppo ha indirizzato la propria attività anche sulla ricostruzione dei paesaggi d’acque. In particolare l’équipe di ricerca utilizza dal 2011 il fiume Stella (Anaxum dei Romani) come laboratorio per la formazione di archeologi subacquei (studenti e dottorandi) in un ambiente problematico quale quello fluviale. Obiettivo primario è la ricostruzione del rapporto uomo-fiume nel tempo: come il fiume abbia condizionato le scelte abitative, produttive e come il paesaggio fluviale sia stato modificato dall’uomo, ma sviluppando al contempo tecniche avanzate e integrate che possano essere esportate in altri corsi d’acqua.

Particolare interesse è rivolto inoltre alla diffusione della conoscenza del patrimonio culturale sommerso e semi-sommerso, non solo mediante il recupero di giacimenti subacquei e l’allestimento di mostre/musei destinati alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico e navale, ma anche elaborando modelli innovativi di partecipazione pubblica al bene archeologico e sviluppando nuove forme di un turismo culturale sostenibile.

Il gruppo si avvale anche del Laboratorio di Archeologia delle Acque.

LINEE DI RICERCA

  • Metodi per lo scavo archeologico in ambiente fluviale e lagunare
  • Immersione scientifica: adattamenti ambientali psico-fisici nella attività di ricerca
  • Archeologia dei paesaggi costieri e sommersi
  • La nave come macchina: sistemi costruttivi di epoca classica su guscio (mortasa-tenone e a cucitura), sistema costruttivo post-classico a scheletro portante
  • Navi e navigazione nelle acque interne
  • Prospezioni elettro-acustiche e indagini non invasive
  • Valorizzazione e fruizione pubblica del patrimonio culturale sommerso