Università degli Studi di Udine

DIpartimento di Studi UManistici
e del patrimonio culturale

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Elena Fabbro

ο]ἰ μὲν ἰππήων στρότον οἰ δὲ πέσδων  
οἰ δὲ νάων φαῖσ' ἐπ[ὶ] γᾶν μέλαι[ν]αν
ἔ]μμεναι κάλλιστον, ἔγω δὲ κῆν' ὄτ-
[⸏]τω τις ἔραται·    
Alcuni una schiera di cavalieri, altri di fanti,
altri di navi dicono che sulla nera terra
siano la cosa più bella, e io ciò che ciascuno ama.

Saffo

Fabbro-Colori

Elena Fabbro

Lingua e letteratura greca (L-FIL-LET/02)


Elena Fabbro

Lingua e letteratura greca (L-FIL-LET/02)


Fabbro-Colori

ο]ἰ μὲν ἰππήων στρότον οἰ δὲ πέσδων  
οἰ δὲ νάων φαῖσ' ἐπ[ὶ] γᾶν μέλαι[ν]αν
ἔ]μμεναι κάλλιστον, ἔγω δὲ κῆν' ὄτ-
[⸏]τω τις ἔραται·    
Alcuni una schiera di cavalieri, altri di fanti,
altri di navi dicono che sulla nera terra
siano la cosa più bella, e io ciò che ciascuno ama.

Saffo

Ho studiato a Trieste, laureandomi in Filologia greca e ho seguito i corsi della Scuola di perfezionamento in Scienze dell'Antichità a Urbino (tesi Considerazioni sui generi poetici nella Grecia arcaica: il caso del peana con Bruno Gentili). Ho ottenuto una borsa di studio dell'École Française di Roma con soggiorni di studio a Parigi e frequenza ai corsi dell'EHESS. Poi ho svolto per alcuni anni attività dididattica come insegnante nei Licei Scientifico e Classico. Mi sono a lungo occupata di lirica arcaica e tardoarcaica, in particolare dei modi di esecuzione e circolazione del repertorio poetico simposiale dei sec. VI–V a.C., con un'edizione critica del corpus dei carmi conviviali attici.  Ultimamente mi sono di nuovo accostata all’argomento con una nota sulla concezione edonistica della poesia (criticata da Euripide), e con un più ampio lavoro sulla presenza del simposio nel teatro di Aristofane, che presenta lo stimolante  problema dell’inserimento di un linguaggio speciale nella gabbia formalizzata di un altro. Mi sono occupata in vari articoli di griphoi ed enigmi raccolti in Ateneo di Naucrati, provando a sciogliere un indovinello  ('Cinque uomini su dieci navi') lasciato insoluto dalle fonti.

Ad Aristofane ho dedicato negli ultimi anni la maggior parte dei miei studi: ho tradotto e commentato le Vespe. Con altri lavori recenti ho investigato la strategia compositive di Aristofane nell’esorcizzazione della morte, la spazialità negli Uccelli, l’ambiguità della natura umana e animale e il conflitto delle generazioni divine nella stessa commedia, la tematica vischiosa della tirannide nelle Vespe.

Attualmente sono impegnata in un approfondimento dei temi economici nella commedia Archaia e Nea. Con questo progetto ho ottenuto nel 2018 dal Dipartimento di Istruzione Superiore e Ricerca francese una borsa di studio nell'ambito del programma di mobilità internazionale come Directeur d'Études Associés (DÉA) presso Fondation Maison de Sciences de l'Homme, di Parigi. Nel 2019 mi è stato rinnovato l'invito presso la FMSH, per approfondire il progetto su richiesta dell'UPÉC (Paris Le-Creteil).

Ricordo infine uno studio appena ultimato sulla tematica della luce in Pindaro, che consente dì costellare attorno a questo concetto il sistema dei valori aristocratici e l’organizzazione stessa della realtà. 

Mi sono interessata alla rivisitazione pasoliniana dei classici organizzando il convegno Il mito greco nell'opera di Pasolini. Sto preparando un’edizione con commento per la collana Plutarchi Corpus Moralium del V libro delle Questioni simposiali di Plutarco.

Professore associato dal 2002, insegno Lingua e letteratura greca I e II, Letteratura greca c.m., Lingua e letteratura greca (testi), in alternanza con il prof. A. Guida, e inoltre Esegesi delle fonti per la civiltà greca e latina e Storia dello spettacolo nel mondo antico per i corsi di laurea triennale in Lettere (ind. classico) e magistrale in Scienze dell’antichità. Sono membro del collegio del dottorato in Scienze dell’antichità (VE–UD–TS).

Pubblicazioni

Carmina convivalia attica

Introduzione, testimonianze, testo critico, traduzione e commento, Roma 1995

Aristofane, Le Vespe

Milano 2012 (a cura di E. Fabbro; introd. di G. Paduano)

Il mito greco nell'opera di Pasolini

Udine 2004 (a cura di E. Fabbro)

Un “padre unico”: autorità e surrogati nelle Vespe di Aristofane

in: D. Susanetti, N. Distilo (curr.), Letteratura e conflitti generazionali. Dall’antichità classica a oggi, Roma 2013, 96–116

Lo spettacolo del potere nelle Vespe di Aristofane

in: A. Camerotto, S. Maso (curr.), La satira del successo. La spettacolarizzazione della cultura nel mondo antico (tra retorica, filosofia, religione e potere), Milano-Udine 2017, 33–49

Il nido violato degli avvoltoi: guerra ‘giusta’ e ‘necessaria’ nell’Orestea

in: A. Bonandini, E. Fabbro, F. Pontani (curr.), Teatri di guerra. Da Omero agli ultimi giorni dell’umanità, Milano-Udine 2017, 69–86

La zampa cornuta dell'asino morto: Il più enigmatico enigma di Cleobulina (fr. 3 West2)

in: C. Griggio, F. Vendruscolo (curr.), Suave mari magno....Studi offerti dai colleghi udinesi a Ernesto Berti, Udine 2008, 55–76