Università degli Studi di Udine

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Arte turca. Dai Selgiuchidi agli Ottomani

Arte turca. dai Selgiuchidi agli Ottomani

Arte turca. Dai Selgiuchidi agli Ottomani


  • Autore/i: Giovanni Curatola
  • Editore: Jaca Book
  • Luogo: Milano
  • Anno di pubblicazione: 2021
  • ISBN: 9788816606357

Arte turca. Dai Selgiuchidi agli Ottomani


  • Autore/i: Giovanni Curatola
  • Editore: Jaca Book
  • Luogo: Milano
  • Anno di pubblicazione: 2021
  • ISBN: 9788816606357
Arte turca. dai Selgiuchidi agli Ottomani

Istanbul è la città che rappresenta l’arte turca con maggiore grandiosità e bellezza, grazie alla straordinaria concentrazione di capolavori che attraversano gli oltre quattro secoli di dominazione ottomana. Ma le vicende dell’arte turca, attraverso le quali ci guida questo libro, partono da lontano. Nei primi secoli dopo il Mille un gruppo di popolazioni turche originarie dell’Asia Centrale, sotto la guida dei sovrani della dinastia selgiuchide, si diffuse dagli estremi confini orientali fin nel cuore dell’Anatolia, sottraendo territori all’impero di Bisanzio. Insediatisi stabilmente, i Selgiuchidi fecero nascere un’arte originale che assunse l’uso della pietra dalle regioni conquistate e la utilizzò per costruire interni austeri ma, nelle facciate e nei portali, la piegò a una ricchezza decorativa incomparabile, carica di echi sciamanici, della tradizione delle steppe e della passione islamica per la calligrafia e i motivi geometrici. In genere poco nota, per molti lettori l’arte selgiuchide sarà una scoperta tanto per l’architettura che per i numerosi oggetti riprodotti. Con il passaggio del governo ai turchi ottomani e la conquista di Costantinopoli, la gravitazione politica e artistica si sposta verso il Mediterraneo e l’architettura bizantina offre il modello su cui si elabora via via un’architettura ottomana cha avrà fisionomia propria ma non dimenticherà mai questo incontro, quasi a garanzia delle sue ambizioni imperiali. Nel Cinquecento, una volta consolidato l’impero multietnico e multiculturale e creata un’efficiente struttura amministrativa, sotto il governo e il patronato di Solimano si apre la grande stagione di Sinan. Genio di una grandezza comparabile a quella di Michelangelo (furono circa contemporanei), crea un linguaggio architettonico rigoroso, capace di assorbire sia la tradizione mediterranea sia la cultura asiatica. La moschea di Solimano a Istanbul, quella di Selim a Edirne e le moschee destinate alle più importanti città dell’impero sono capolavori a un tempo mediterranei e universali. Anche l’arte decorativa di quei secoli esprime desiderio del bello, passione per il colore, rigore e ricerca dell’eleganza nei libri, miniature, tessuti, tappeti, ceramiche riprodotti nel volume. Gli influssi che giungono dall’Europa e l’Art Nouveau segnano gli sviluppi artistici turchi tra Settecento e Ottocento, dando prova della capacità di ascoltare echi diversi e lontani, al confine tra Oriente e Occidente, rilaborandoli in una chiave propria e originale.

GIOVANNI CURATOLA è ordinario di Archeologia e Storia dell'arte islamica all'Università di Udine. È stato inoltre docente di Arte islamica presso le Università di Venezia, Firenze e Milano. Appassionato viaggiatore, archeologo e storico dell'arte islamica, è uno studioso di fama internazionale con all'attivo la pubblicazione di più di 150 volumi e articoli. È stato organizzatore e curatore di numerose mostre dedicate alla cultura islamica in Italia e all'estero, tra le quali Islam e Firenze. Arte e Collezionismo dai Medici al Novecento, che si è tenuta al Museo Nazionale del Bargello e alla Galleria degli Uffizi di Firenze nel 2018.

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